fbpx
Brand anni 90: tendenze e icone dei marchi più popolari

Brand anni 90: tendenze e icone dei marchi più popolari

La moda anni 90 non conosce crisi e riscalda il cuore dei nostalgici, che hanno potuto apprezzare negli ultimi mesi il ritorno in passerella di jeans a vita alta, crop top, anfibi e molti altri must have di quel periodo. Se questi capi, a distanza di vent’anni, riescono ancora oggi ad ispirarci è soprattutto grazie al lavoro svolto dai brand anni 90. Nel fondere creatività e stile, questi sono riusciti a proporre anche nuove strategie per fare moda.

I brand anni 90 e il grunge

Gli anni 90 si contraddistinguono proprio per la nascita del concetto di brand. Per la prima volta si pensa di coniugare al marchio una serie di valori in cui le persone possono identificarsi. Questa evoluzione coincide con l’avvento della globalizzazione, la diffusione di più canali, anche digitali, per condividere istantaneamente tutto quello che succede nel mondo della moda. Per la prima volta il brand comunica direttamente con il cliente e, anzi, si inizia a lavorare per capire in anticipo cosa quest’ultimo desidera. Paradossalmente nello stesso periodo vi è anche l’avvento del grunge, cioè la tendenza a vestirsi senza seguire le regole della moda, sulla scia dei cantanti rock.

Un decennio di contraddizioni, dunque, che però conta non pochi superstiti. Alla fine, infatti, a resistere sono stati i marchi che hanno saputo convogliare la loro idea di fashion allo stile casual e trasandato, che le nuove generazioni rincorrevano. Scopriamo di seguito quali sono i brand anni 90 più popolari, che ancora oggi dettano legge.

La sensualità targata Calvin Klein

brand anni 90
Kate Moss e Mark Wahlberg

Per alcuni Calvin Klein è sinonimo di “brand anni 90”! Pur avendo iniziato la sua carriera nel ’68, lo stilista raggiunge l’apice del successo proprio in quel decennio. Le sue proposte spaziano dai jeans alle t-shirt, dai costumi all’intimo. Calvin Klein si impone con uno stile minimal, che ritroviamo anche nel design semplice, moderno e pratico dei suoi capi.

A fare gioco forza, nonché scalpore, sono però soprattutto le sue campagne pubblicitarie improntate sulla sensualità e la provocazione. Tra queste è divenuta memorabile quella del 1992, che vede protagonista Kate Moss in topless e Mark Wahlberg a torso nudo. Il quotidiano inglese Telegraph definì questi scatti: “l’avanguardia della pubblicità osé”.

Il logo di Tommy Hilfiger

brand anni 90
Il logo di Tommy Hilfiger

Un altro nome di spicco quando si parla di brand anni 90 è decisamente quello di Tommy Hilfiger. Dopo un’infanzia difficile lo stilista americano va incontro ad una carriera altalenante, con non poche battute d’arresto, ma che non si conclude mai in modo definitivo. Negli anni 90 vi è anzi è un vero e proprio riscatto che si deve soprattutto alla rinnovata capacità di promuoversi.

In quest’ottica nascono collaborazioni con le più grandi star dell’hip hop: Britney Spears, Spice Girls e Destiny’s Child. Innovativa è anche l’idea di porre ben in evidenza il suo logo sui capi. Tra quelli più apprezzati ritroviamo i pantaloni strappati, le felpe, le salopette di jeans e i noti crop tops, cioè i mini top tornati molto in voga anche negli ultimi anni.

Gli anfibi di Dr. Martens

Brand anni 90
Gli anfibi Dr Martens

Tutti quelli che hanno vissuto gli anni 90 avranno avuto l’onore o l’onere di indossare un paio di anfibi Dr. Martens. Amate, odiate e osannate le calzature Dr. Martens sono state parte integrante dello street style di quel decennio. Va detto che questa particolare tipologia di scarpe, diversa da tutte quelle che l’hanno preceduta, nacque agli inizi degli anni ’40 dall’idea del medico tedesco Klaus Maertens. L’obiettivo era costruire una calzatura con suola morbida, in grado di attutire il dolore al piede in caso di infortunio.

I riscontri furono sin da subito positivi e la situazione migliorò ulteriormente quando l’inglese William Griggs nel 1959 decise di acquistare il brevetto. Le scarpe iniziarono ad avere un grande successo anche in America, soprattutto per l’utilizzo che ne fecero gli operai. Il vero boom delle vendite arrivò, però, più tardi con la proposta degli anfibi. Le scarpe oltre la caviglia con 8 buchi, diventarono simbolo iconico della cultura underground in quasi tutto il mondo. Oggi Dr. Martens le ripropone in una nuova veste, che li vede abbinati ai colori fluo.

Gucci: il brand anni 90 italiano

Borsa Gucci

I brand oltreoceano fanno sognare le generazioni degli anni 90, ma anche in Italia questo è un decennio decisivo, per riportare in auge un marchio che vive un periodo difficile: Gucci. Il merito di averne risollevato le sorti va di certo all’americano Tom Ford che, divenuto direttore creativo nel ’95, riesce a dare nuova vita alla casa di moda fiorentina.

Gucci diventa in poco tempo un punto di riferimento fondamentale per gli amanti del lusso. Le collezioni lanciate in questi anni sono tutte improntate sull’esplosione della sensualità, che diventa il tratto distintivo del brand. Ritroviamo camicie sbottonatissime in satin, pantaloni di velluto a vita bassa e vestiti molto scollati. Un simbolo rappresentativo della casa di moda, che viene introdotto in questi anni e che è ancora oggi carattere peculiare del brand, è proprio la placca in metallo delle borse Gucci sulle quali è impresso il marchio.